Il Futuro appartiene a quelli che credono nella bellezza dei loro Sogni........



mercoledì, novembre 23, 2005

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Dio mi parla

 da sempre Signore Tu parli in me

nel linguaggio semplice e sereno della mia profonda esistenza.

 Ma mi rifiuto di ascoltarTi.

 perchè non usi il linguaggio dei miei poveri desideri, delle mie tristi soddisfazioni, della felicità che spero?

 Tu ti ostini e interpellarmi attraverso disagi e fallimenti e sopratutto attraverso tutti  i miei poveri tentativi di fare a meno di Te.

 Non è che infondo alla mia miseria, isolato nella mia sofferenza,

 annientato dall'impotenza, che mi abituo alla Tua voce.

 A poco a poco essa mi penetra, si infiltra, mi lavora.

 Allora la vita ricomncia a circolare in me.

 Io so di nuovo chi sono e non mi arrischio più a chiederTi chi sei

 perchè so bene che tu sei

 IL MIO SIGNORE.

 

 

L.E.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Postato dapianto alle 19:27
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martedì, novembre 15, 2005

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La gioia è amore, la conseguenza logica
di un cuore ardente d'amore.
La gioia è una necessità
e una forza fisica.
la nostra lampada arderà
dei sacrifici fatti con amore
se siamo pieni di gioia.

M.Teresa di Calcutta

sapete sto leggendo "la città della gioia" di D. la Pierre, un libro bellissimo pieno di umanità, di miseria, che mi sta prendendo tanto l'anima, un libro che comprai almeno 20 anni fa, iniziato due volte, mai finito di leggere. é arrivato credo il momento di finirlo, si vede che non era il momento giusto per farlo, adesso in me sono cambiate tante cose, è maturata una nuova identità, una nuova spiritualità, infatti il libro che trovavo allora pesantissimo, adesso scorre e lo trovo profondamente illuminante. tutto matura al momento giusto. questa frase di madre teresa racchiude tutto il significato profondo del libro, il cui protagonista è un prete.

Postato dapianto alle 16:01
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domenica, novembre 13, 2005

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Sull'amicizia
-Kahlil Gibran

E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.

Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.

E il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.

Postato dapianto alle 22:20
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martedì, novembre 01, 2005

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Ogni uomo che si avvicina a noi è spiritualmente un mendicante; è difficile che ci sino persone che non abbiano bisogno di qualche cosa e che, avvicinandosi a noi, non ce la chiedano. Su di un piano soprannaturale chiedono Dio e su un piano più immediato un centesimo di serenità, di pace, di gioia, di felicità.

da La speranza

Postato dapianto alle 17:32
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