Il Futuro appartiene a quelli che credono nella bellezza dei loro Sogni........



domenica, maggio 28, 2006

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Pioggia fiacca, pioggia estiva
dai cespugli rumoreggia, rumoreggia dagli alberi.
Com'è bello e benedetto
sognare ancora a sazietà.

Fuori a lungo me ne stetti nella luce,
desueta mi è quest'onda:
dimorare nel proprio intimo
da nessuna terra estranea essere attratto.

Niente desidero. Niente bramo,
accenno lievi canti infantili,
stupido a casa sono approdato
nella vaghezza calda dei sogni.

Cuore, come sei lacerato dalle ferite,
come sprofondi cieco e beato
di non pensare, di non sapere,
solo alitare, solo sentire.

Hesse



Postato dapianto alle 23:04
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giovedì, maggio 25, 2006

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Questo mio bacio accogli sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volò via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient'altro,
è forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno.

Sto nel fragore
di un lido tormentato dalla risacca,
stringo in una mano
granelli di sabbia dorata.
Soltanto pochi! E pur come scivolano via,
per le mie dita, e ricadono sul mare!
Ed io piango, io piango!
O Dio! Non potrò trattenerli con una stretta più salda?
O Dio! Mai potrò salvarne
almeno uno, dall'onda spietata?
Tutto quel che vediamo, quel che sembriamo
non è che un sogno dentro un sogno? 


Edgar Allan Poe

Postato dapianto alle 22:26
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martedì, maggio 23, 2006

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UNA COSA SACRA

San Tommaso d'Aquino diceva << il vero amico è colui che vuole il bene dell'altro>>

il vero amico non è colui che cerca di fare ciò che desidera l'altro, ma cerca di capire se il desiderio dell'altro è cosa buona per lui. e non solo! l'amicizia ci presenta un grande valore che chiamiamo"discernimento", parola difficile o strana che significa semplicemente saper scegliere.

Ecco l'amicizia: è la capacità di saper scegliere per il vero bene.

nella lettera ai romani (12,12) e scritto che "l'amico è colui che è capace di gioire con chi è nella gioia e di soffrire con chi è nella sofferenza"

quindi potremmo descrivere l'amicizia e l'amico come colui che è:

....uno che ti è vicino

il vero amico è colui che, anche se non ci vede spesso, lascia in noi il vivo desiderio della sua presenza, è colui che in modo spontaneo e naturale vive le mie esperienze. E' colui che non mi dirà mai sono occupato e anche che mi sa dire, senza peli sulla lingua, che ho sbagliato, ma sensa farmelo pesare troppo.

....uno che tiene a te

qui prendo in prestito una bellissima frase di Dostoevskji che dice " amare una persona significa vederla come Dio voleva che fosse", ciò significa che l'amico è colui che mi vuol bene così come sono, aiutandomi a tirar fuori tutte le mie qualità. l'amico è capace di accogliere in modo positivo, accettando anche i difetti.

...uno che ti tratta bene

E' segno di amicizia essere e trattati e trattare sempre con atteggiamento di cordialità(= con'cordia che dall greco significa "cuore"), con grande generosità ed altruismo, uscendo dai nostri interessi ed egoismi.

...disinteressato

L'amico e l'amicizia non aspettano un contraccambio...non c'è bisogno di regali per dire GRAZIE.

...colui con cui non ci si annoia

L'amico è sempre uno interessante, divertente, pieno di vita, brioso, con cui non ci si annoia mai e non si può sperimentare la monotonia.

....solo per il bene

e qui vado in prestito di alcune belle espressioni: " l'amicizia non è solo stima, non solo ammirazione. E' anche amore" (Alberoni), e ancora : " L'amicizia vera è generata è non temuta dalla virtù; e senza virtù non può esistere amicizia( Cicerone), e ancora: " solo gli uomini virtuosi hanno amici" ( Voltaire)

...colui che è capace di imparare l'amicizia

L'amicizia s'impara ogni giorno. Ogni giorno essa è nuova come lo siamo noi e quindi continua a crescere insieme a noi, approfondendosi e arricchendosi sempre di più.

L'amicizia non la si deve cercare, ma dare.

così per caso..da un mensile dei miei figli, letto e postato!!

a Voi larga sentenza....

Postato dapianto alle 17:04
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lunedì, maggio 22, 2006

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Intuito

Il vero intuito è un processo di consapevolezza che per la sua convalida non dipende da alcuna prova visiva.

L'intuizione permette di vedere con gli occhi interiori, quelli che la Bibbia definisce "gli occhi della comprensione".

una tale profonda percezione non è facile da raggiungere, a volte ci facciamo ingannare  e distrarre dalle apparenze , e giudichiamo gli altri troppo in fretta, assumendo un attegiamento di difesa. Dobbiamo invece vedere al di là delle azioni fisiche, arrivando alla loro fonte per giungere fino all'anima stessa.

Vedere con gli occhi della comprensione, sfidandoci a superare la frustazione, l'irritazione o la delusione del momento, per arrivare ai veri motivi che stanno dietro a determinati comportamanti o fatti.

Ci dobbiamo sforzare di  vedere in noi stessi, per controllare le nostre reazioni, considerare i motivi per cui ci ritroviamo in determinate situazioni, oltre che per esplorare i modi in cui trasformiamo un'apparente sfortuna nell'opportunità di crescere e in una vera e proprio fortuna.

Osserviamo dunque senza giudicare,( cosa non molto facile), dovremmo guardare con gli occhi della comprensione...(ancora più difficile).......ma pian piano gli occhi della comprensione potrebbero aprirsi.

Una riflessione angelica: se riesco a vedere con il cuore e con l'anima, il mio sentiero è sempre visibile anche nella notte oscura.

Postato dapianto alle 13:50
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sabato, maggio 20, 2006

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Non cambiare tu!
non saprei più chi sei
non saprei distinguerti nel mondo
non ti troverei.... anche se sei qui
non cambiare tu!
ho paura anche se
sei cosi' sicura quando dici
non sai quanto ho bisogno io di te
ma se un giorno te ne vai sapendo che
quello che vuoi è
cambiato certo, sei cambiata tu!

non cambiare tu! resta come sei e vedrai
che lasciando vivere il tuo tempo
puoi sentirti crescere da dentro
è difficile lo so in un mondo che cambia come il vento
ma tu non sei vento non cambiare tu

la stessa si! la stessa in quello che fai
l'anima, la mente, la tua idea
la stessa si! la stessa anche quando vuoi
cambiare tutto.........e tutto cambia te
non cambiare tu, non cambiare tu............

non cambiare tu! in questo giorno che viene
un biscotto cade nel caffè
mentre io mi alzo e abbraccio te
ma se poi tu te ne vai sapendo che
quello che vuoi è
cambiato certo, sei cambiata tu!
è difficile lo so in un mondo che cambia come il vento
ma tu non sei vento ....... non cambiare tu.

la stessa si! la stessa in quello che fai
l'anima, la mente, la tua idea
la stessa si! la stessa anche quando vuoi
cambiare tutto............ e tutto cambia te
non cambiare tu, non cambiare tu... 

Biagio Antonacci

<<.......non cambiare...........  sii te stessa........tu vali.............>>

grazie tvb



Postato dapianto alle 23:15
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giovedì, maggio 18, 2006

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Ieri me ne stavo al prato, in compagnia di un interessante libro, il mare per sfondo, il cielo azzurro e i voli dei gabbiani.... .......  ................  

 è stato bellissimo...

momenti che ritaglio, tutti per me, se non altro dimentico per un pò i problemi che affollano la mia testolina.....

un buon fine settimana a tutti, vicini e lontani.

Postato dapianto alle 13:47
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giovedì, maggio 11, 2006

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Se
Se… riesci a non perdere la testa,
quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;
Se… riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;
Se… riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,
o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie
o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio
pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;

Se…riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
Se…riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;
Se…riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta
a trattare questi due impostori allo stesso modo;
Se… riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette,
distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,
o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita, distrutte
e umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

Se…riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie,
e rischiarle in un sol colpo a testa e croce,
e perdere, e ricominciare daccapo
senza dire mai una parola su quello che hai perduto;

Se… riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più,
ed a resistere quando ormai in te non c’è più niente,
tranne la tua volontà che ripete …resisti;

Se…riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà,
o a passeggiare con il re senza perdere il senso comune;

Se…tanto amici che nemici non possono ferirti;
Se…tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
Se…riesci a colmare l’inesorabile minuto,
con un momento fatto di sessanta secondi;

Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta………

…………SARAI UN UOMO…….figlio mio!





Rudyard Kipling



Postato dapianto alle 10:03
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lunedì, maggio 08, 2006

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E un poeta disse:
Parlaci della Bellezza.

E lui rispose:
Dove cercherete e come scoprirete la bellezza,
se essa stessa non vi è di sentiero e di guida?
E come potrete parlarne,
se non è la tessitrice del vostro discorso?
L'afflitto e l'offeso dicono:
"La bellezza è nobile e indulgente.
Cammina tra noi come una giovane madre confusa dalla sua stesa gloria".
E l'appassionato dice:
"No, la bellezza è temibile e possente.
Come la tempesta, scuote la terra sotto di noi e il cielo che ci sovrasta".

Lo stanco e l'annoiato dicono:
"La bellezza è un lieve bisbiglio.
Parla del nostro spirito.
La sua voce cede ai nostri silenzi
come una debole luce che trema spaurita dall'ombra".
Ma l'inquieto dice:
"Abbiamo udito il suo grido tra le montagne,
E con questo grido ci sono giunti strepito di zoccoli,
battiti d'ali e ruggiti di leoni".

Di notte le guardie della città dicono:
"La bellezza sorgerà con l'alba da oriente".
E al meriggio colui che lavora e il viandante dicono:
"L'abbiamo vista affacciarsi sulla terra dalle finestre del tramonto".
D'inverno, chi è isolato dalla neve dice:
"Verrà con la primavera balzando di colle in colle".
E nella calura estiva il mietitore dice:
"L'abbiamo vista danzare con le foglie dell'autunno
e con la folata di neve nei capelli".

Tutte queste cose avete detto della bellezza,
Tuttavia non avete parlato di lei,
ma di bisogni insoddisfatti.
E la bellezza non è un bisogno,
ma un'estasi.
Non è una bocca assetata,
né una mano vuota protesa,
Ma piuttosto un cuore bruciante e un'anima incantata.
Non è un'immagine che vorreste vedere
né un canto che vorreste udire,
Ma piuttosto un'immagine che vedete con gli occhi chiusi,
e un canto che udite con le orecchie serrate.
Non è la linfa nel solco della corteccia,
né l'ala congiunta all'artiglio,
Ma piuttosto un giardino perennemente in fiore
e uno stormo d'angeli eternamente in volo.

Popolo di Orfalese,
la bellezza è la vita,
quando la vita disvela il suo volto sacro.
Ma voi siete la vita e siete il velo.
La bellezza è l'eternità che si contempla in uno specchio.
Ma voi siete l'eternità e siete lo specchio.



Kahlil Gibran

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domenica, maggio 07, 2006

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E una donna disse:
Parlaci del Dolore.

E lui disse:
Il dolore è lo spezzarsi del guscio che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole, così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni che passano sui campi.
E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.

Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
È la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude, è retta dalla tenera mano dell'Invisibile,
E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre. 



Kahlil Gibran

Postato dapianto alle 18:25
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venerdì, maggio 05, 2006

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Allora Almitra parlò dicendo:
Ora vorremmo chiederti della Morte.

E lui disse:
Voi vorreste conoscere il segreto della morte.
Ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita?
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno, non può svelare il mistero della luce.
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita.
Poiché la vita e la morte sono una cosa sola, come una sola cosa sono il fiume e il mare.

Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò che è oltre la vita;
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
Confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell'eternità.
La vostra paura della morte non è che il tremito del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore.
In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l'impronta regale?
E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito?

Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole?
E che cos'è emettere l'estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio?
Solo se berrete al fiume del silenzio, potrete davvero cantare.
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire.
E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente.



Kahlil Gibran

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